L’uso di Internet in Italia

Anni fa l’opinione comune dell’uso di Internet non era delle più lusinghiere: si riteneva che la maggior parte degli utenti domestici la impiegasse solo per la ricerca di svago gratuito (o di virus…) e che l’utenza professionale non avesse la ben che minima idea di cosa farsene oltre all’invio ed alla ricezione di posta elettronica. Oggi per fortuna questi vetusti ed antichi miti telematici sono sepolti.

Va però ammesso che tutto sommato l’approccio iniziale allo strumento (sbagliato) ha dato i suoi frutti: dalle analisi della Nielsen-Online pubblicate sul blog di IAB Forum Italia in un articolo del 18 febbraio emerge che Internet è principalmente usata per effettuare ricerche tramite i vari motori a disposizione e per la visita e la lettura di siti generalistici, mentre al terzo posto ci sono i Social Network, che dal grafico pubblicato “schizzano” con una curva ripidissima al 44%. (Continua a leggere…)

Sua Santità Broadcast

Il canale YouTube del Vaticano - Immagine di sfondo del canale broadcastAnni fa, quando pubblicarono il sito istituzionale del Vaticano, in molti notarono subito la grande qualità del progetto, sia a livello visivo, con una grafica molto ben realizzata dai toni avorio e oro, molto elegante, con una grande cura dei dettagli e con una scelta di effetti su trasparenze e con texture ad imitazione della carta pergamena (ma senza quella sensazione di pacchiano che spesso si vede in questo tipo di fondalini), sia dal punto di vista dei contenuti che mischiano religione, storia ed informazione.

Vatican.va era, ed è, un ottimo esempio di come Internet possa rendere accessibili e comunicative, con nuovi mezzi e strumenti, anche istituzioni che apparentemente sono legate ad antichissime tradizioni. La Chiesa è da sempre una grande fautrice dei mas-media, fin da quando Pio XII si fece riprendere per la prima volta in un cinegiornale: il motivo è, da cercare nel potere secolare del Vaticano, ormai perso. La comunicazione è diventata la sua primaria fonte di contatto con le masse, unico modo per divulgare globalmente idee ed opinioni.

La Chiesa di oggi, insomma usa Internet e la usa bene, a differenza delle istituzioni italiane che dovrebbero imparare a farlo meglio.

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TG nei siti internet: un boom quasi annunciato

imactvOramai non c’è sito web che non pubblichi almeno un video tratto da YouTube o da un qualche altro servizio di upload/streaming: che si tratti di un filmato amatoriale o di uno scampolo televisivo, oppure di materiale promozionale, i contenuti video sono diventati un must necessario per qualificare il proprio prodotto editoriale on-line come moderno ed innovativo.

La tendenza è in crescita ed ormai si sviluppa da parecchio tempo: probabilmente da almeno due anni.

Quello però che sta prendendo maggior piede tra i vari contenuti è il telegiornale, soprattutto se di argomenti informatici. In molti casi si tratta prevalentemente di una specie di thread video podcast che tratta un argomento specifico della durata di pochi minuti oppure una rosa di notizie riguardanti un argomento comune, più che di un vero TG, ma questi filmati vengono seriamente proposti come notiziari in piena regola dove di solito un computo professionista dell’hi-tech in giacca e gravatta c’informa delle ultime indiscrezioni o comunicati stampa ufficiali raccolti tramite il feed reader aziendale.

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Web Television: nuovi traguardi e nuove “contaminazioni”

Nell’ultima settimana il mondo delle Web TV di alto livello e del Video Sharing ha fatto parlare di se con nuovi tool ed esclusive giornalistiche che iniziano a dare peso e senso a quello che fino all’estate scorsa era solo un fenomeno informatico agli albori e tutto da scoprire.

Nell’immaginario collettivo, per Web TV s’intende icredibilmente YouTube. Nulla di più lontano.
In realtà fare televisione sul web significa esattamente fare televisione. E’ il mezzo che cambia: anziché l’etere, il digitale terrestre, la parabola od il cavo, si trasmetto i video tramite una pagina Internet. (Continua a leggere…)

Inchieste televisive: investigare con Internet

La Storia Siamo Noi
M’ha colpito profondamente il progetto di Rai Educational, E-cubo: una vera e propria “investigazione on-line” dai risvolti interessanti ed inquietanti.
Per ora l’unico link disponibile è http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=397, dal quale è possibile vedere solo il trailer della puntata.
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Il fenomeno delle WebTV

Si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sempre più in Italia ed all’estero, partendo un po dall’esempio di YouTube e gli altri e cercando in qualche modo di imitare servizi simili a Joost: nel Belpaese, patria del fai-da-te, la soluzione più diffusa è l’on-demand.

Questo tipo di comunicazione è sicuramente molto affascinante: essa può essere configurata in bundle con blog e forum, ottenendo così quello che attualmente viene definito video-blog e che, sfruttando a pieno i servizi gratuiti di streaming audio/video messi a disposizione dai “colossi” americani, permettono di avere, non solo una più ampia diffusione, ma anche un costo decisamente molto basso.
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