Internet e l’intasamento pubblicitario

spamRecentemente sul forum di Robin Good è iniziata una discussione avviata dall’autore di un sito di mini-vidiogiochi in flash: si chiedeva cosa si pensasse del sito e perché secondo noi il CTR fosse basso. Niente da eccepire sul progetto, anzi, ma quasi tutti noi che siamo intervenuti abbiamo subito notato qualcosa che in fin dei conti ci disturbava: un quantitativo impressionante di banner piazzati in maniera sicuramente molto visibile, ma tali da rendere praticamente nascosto il contenuto del sito stesso, cioè i giochi.

Il sito è graficamente accattivante, l’idea degli scaccia-pensieri è buona, ma quando lo visitavi (nel frattempo lo ha e lo sta cambiando) eri costretto a scrollare quasi mezzo schermo per vedere il contenuto che cercavi.

L’immagine che mi è venuta in mente è quella di Fantozzi che fa zapping in TV raggiungendo il record di “380 cambi di canale in 26 secondi netti!”(Continua a leggere…)

Web Television: nuovi traguardi e nuove “contaminazioni”

Nell’ultima settimana il mondo delle Web TV di alto livello e del Video Sharing ha fatto parlare di se con nuovi tool ed esclusive giornalistiche che iniziano a dare peso e senso a quello che fino all’estate scorsa era solo un fenomeno informatico agli albori e tutto da scoprire.

Nell’immaginario collettivo, per Web TV s’intende icredibilmente YouTube. Nulla di più lontano.
In realtà fare televisione sul web significa esattamente fare televisione. E’ il mezzo che cambia: anziché l’etere, il digitale terrestre, la parabola od il cavo, si trasmetto i video tramite una pagina Internet. (Continua a leggere…)

Web 2.0 e Semantic Web, questi sconosciuti…

Il logo del Web 2.0 (da Wikimedia)

Il logo del Web 2.0 (da Wikimedia)

Recentemente abbiamo letto un articolo su un quotidiano che citava le grandi innovazioni portate dalla tecnologia del web semantico e di come il i prodotti di tipo Web 2.0 stavano stravolgendo l’uso di internet.

Chi sa cosa s’intende per “semantic web” avrà già storto il naso. Anche noi l’abbiamo storto ed abbiamo invece iniziato a discutere tra noi di come sempre più spesso il giornalismo di massa cerchi di far comprendere ai così detti “non addetti ai lavori” concetti complessi (senza averli capiti ed assimilati) stravolgendoli completamente.

In buona sostanza l’articolo ci ha aperto gli occhi: su questi argomenti c’è una certa confusione. Non che siano questioni facili, anzi sono piuttosto complesse e danno da pensare ad interi comparti universitari ed aziendali che abbracciano le più disparate discipline scientifiche ed umanistiche, dall’ingegneria alla sociologia, dal marketing all’economia.

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Le Web TV in Italia

Recentemente facendo una ricerca per un’associazione della mia città con cui abbiamo realizzato una piccola Web TV locale basata su Windows Media Encoder, TeleSantaMarinella, ho ritrovato un vecchio sito che mi ero dimenticato esistesse: Golem.it.

Golem.it è la classica web directory vecchio stile, che col suo design fa venire in mente gli albori della telematica.

Interessante la ricca lista di Web TV nel nostro paese.