Sua Santità Broadcast

Il canale YouTube del Vaticano - Immagine di sfondo del canale broadcastAnni fa, quando pubblicarono il sito istituzionale del Vaticano, in molti notarono subito la grande qualità del progetto, sia a livello visivo, con una grafica molto ben realizzata dai toni avorio e oro, molto elegante, con una grande cura dei dettagli e con una scelta di effetti su trasparenze e con texture ad imitazione della carta pergamena (ma senza quella sensazione di pacchiano che spesso si vede in questo tipo di fondalini), sia dal punto di vista dei contenuti che mischiano religione, storia ed informazione.

Vatican.va era, ed è, un ottimo esempio di come Internet possa rendere accessibili e comunicative, con nuovi mezzi e strumenti, anche istituzioni che apparentemente sono legate ad antichissime tradizioni. La Chiesa è da sempre una grande fautrice dei mas-media, fin da quando Pio XII si fece riprendere per la prima volta in un cinegiornale: il motivo è, da cercare nel potere secolare del Vaticano, ormai perso. La comunicazione è diventata la sua primaria fonte di contatto con le masse, unico modo per divulgare globalmente idee ed opinioni.

La Chiesa di oggi, insomma usa Internet e la usa bene, a differenza delle istituzioni italiane che dovrebbero imparare a farlo meglio.

(Continua a leggere…)

Web Television: nuovi traguardi e nuove “contaminazioni”

Nell’ultima settimana il mondo delle Web TV di alto livello e del Video Sharing ha fatto parlare di se con nuovi tool ed esclusive giornalistiche che iniziano a dare peso e senso a quello che fino all’estate scorsa era solo un fenomeno informatico agli albori e tutto da scoprire.

Nell’immaginario collettivo, per Web TV s’intende icredibilmente YouTube. Nulla di più lontano.
In realtà fare televisione sul web significa esattamente fare televisione. E’ il mezzo che cambia: anziché l’etere, il digitale terrestre, la parabola od il cavo, si trasmetto i video tramite una pagina Internet. (Continua a leggere…)

Il fenomeno delle WebTV

Si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sempre più in Italia ed all’estero, partendo un po dall’esempio di YouTube e gli altri e cercando in qualche modo di imitare servizi simili a Joost: nel Belpaese, patria del fai-da-te, la soluzione più diffusa è l’on-demand.

Questo tipo di comunicazione è sicuramente molto affascinante: essa può essere configurata in bundle con blog e forum, ottenendo così quello che attualmente viene definito video-blog e che, sfruttando a pieno i servizi gratuiti di streaming audio/video messi a disposizione dai “colossi” americani, permettono di avere, non solo una più ampia diffusione, ma anche un costo decisamente molto basso.
(Continua a leggere…)