Sua Santità Broadcast
Anni fa, quando pubblicarono il sito istituzionale del Vaticano, in molti notarono subito la grande qualità del progetto, sia a livello visivo, con una grafica molto ben realizzata dai toni avorio e oro, molto elegante, con una grande cura dei dettagli e con una scelta di effetti su trasparenze e con texture ad imitazione della carta pergamena (ma senza quella sensazione di pacchiano che spesso si vede in questo tipo di fondalini), sia dal punto di vista dei contenuti che mischiano religione, storia ed informazione.
Vatican.va era, ed è, un ottimo esempio di come Internet possa rendere accessibili e comunicative, con nuovi mezzi e strumenti, anche istituzioni che apparentemente sono legate ad antichissime tradizioni. La Chiesa è da sempre una grande fautrice dei mas-media, fin da quando Pio XII si fece riprendere per la prima volta in un cinegiornale: il motivo è, da cercare nel potere secolare del Vaticano, ormai perso. La comunicazione è diventata la sua primaria fonte di contatto con le masse, unico modo per divulgare globalmente idee ed opinioni.
La Chiesa di oggi, insomma usa Internet e la usa bene, a differenza delle istituzioni italiane che dovrebbero imparare a farlo meglio.
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Comments (3) — 23 gennaio 2009 @ 19:31 — Claudio Lippi
