Rs 500 Laptop: la “Tata Nano” dell’informatica. Quando l’India fa da sé.

tata-nanoIl Ministero dell’Istruzione di Nuova Delhi ripropone la sua iniziativa di creare un computer portatile ad un costo nettamente inferiore dell’OLPC di Nicholas Negroponte. In passato il governo indiano affermo, e venne smentito, di poter realizzare un laptop a meno di 100 dollari: questa volta si parla di farlo pagare 1000 rupie, cioè 20 dollari per la fase iniziale di produzione facendo ammortizzare così i costi ed inseguito dimezzandone i prezzi ai fatidici 10 dollari, traguardo prefissato ormai da tempo.

Le caratteristiche del prototipo Rs 500 Laptop (500 probabilmente sta per il numero di rupie necessario ad acquistarlo) sono decisamente interessanti: disporrebbe di 2Gb di RAM e di un modulo WiFi da 10 Mbps che ne garantisce la connettività insieme ad una tipica porta Ethernet. Costruito su un’unica scheda PCB su cui sono stati saldate tutte le componenti, vanterebbe un consumo di appena 2 Kw.

L’India non è nuova a questo tipo di operazioni ed il simbolo della sua politica d’innovazione sociale è sicuramente il progetto della Tata Nano, l’automobilina da 1.700 dollari rivolta esclusivamente al mercato interno che mira a fornire un mezzo di mobilità alla maggior parte dei cittadini indiani in difficoltà. (Continua a leggere…)

Ma Microsoft corre dietro a Linux?

E’ una domanda più che legittima visto le manovre della Casa di Redmond: dopo il tentativo di far passare un proprio formato proprietario (OpenXML), come se fosse libero, per scalzare ODP dalla posizione ottenuta nelle certificazioni ISO e dopo la stesura di ben due licenze riconosciute come Open Source, adesso si cimenta in un Sistema Operativo derivante da Windows XP che possa essere adottato niente meno dal più volte discusso progetto OLPC.
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