Ma Microsoft corre dietro a Linux?
E’ una domanda più che legittima visto le manovre della Casa di Redmond: dopo il tentativo di far passare un proprio formato proprietario (OpenXML), come se fosse libero, per scalzare ODP dalla posizione ottenuta nelle certificazioni ISO e dopo la stesura di ben due licenze riconosciute come Open Source, adesso si cimenta in un Sistema Operativo derivante da Windows XP che possa essere adottato niente meno dal più volte discusso progetto OLPC.
Le considerazioni potrebbero essere molte: sostanzialmente però va notato come quasi tutti i tentativi di Microsoft di accedere al restrittivo mondo OpenSource e *Nix diano costantemente la sensazione di essere studiati male. Mi spiego: nel caso di OpenXML, Redmond proponeva, tramite una fondazione privata, di far considerare standard aperto, una documentazione ampia, ma in realtà lacunosa proprio in quei capitoli importanti che sarebbero poi stati maggiormente considerati dall’ISO. Al di là del fatto che ISO aveva già da poco stabilito il formato ODP come standard ufficiale e che difficilmente avrebbe optato per un prodotto alternativo a breve termine (i protocolli delle specifiche ISO9000 cambiano ad intervalli quasi decennali).
Oggi col progetto OLPC si sta verificando la stessa cosa: difficilmente il laptop XO adotterà il sistema operativo progettato da Microsoft. Già in passato (prima ancora che One Laptop Per Child iniziasse i propri lavori), la Apple propose di sviluppare il sistema operativo dell’XO, ottenendo un cortese rifiuto dal Prof. Negroponte.
XO, oltre ad avere caratteristiche hardware anomale rispetto ai normali laptop, già dispone di un suo sistema operativo basato sul core di Fedora 6 (progetto free di Red Hat).
Ma allora perché Microsoft lo fa? Possibile che perda tempo?
No, non perde tempo: quella dell’azienda di Bill Gates è un’operazione di marketing, bella e buona, e probabilmente anche ben riuscita.
Serve sia a far parlare di se, sia a spingere gli utenti della rete (e potenziali piccoli clienti) a cercare sul repository ufficiali di Redmond soluzioni allettanti e magari gratuite: forse XO non avrà Windows XP installato, ma sicuramente sul nostro prossimo laptop non saremo troppo scontenti di trovarci Windows Vista.
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Comments (0) — 28 ottobre 2007 @ 14:25 — Claudio Lippi

















