Inchieste televisive: investigare con Internet

M’ha colpito profondamente il progetto di Rai Educational, E-cubo: una vera e propria “investigazione on-line” dai risvolti interessanti ed inquietanti.
Per ora l’unico link disponibile è http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=397, dal quale è possibile vedere solo il trailer della puntata.
Il progetto si dividerà in varie puntate della serie documentaristica diretta in prima persona da Giovanni Minoli, La Storia Siamo Noi: partendo dalla confutazione del famoso documentario di Al Gore la nuova redazione di E-cubo scopre, usando solo il materiale che riesce a procurarsi tramite internet, un’incredibile e sconvolgente manipolazione dei dati scientifici a riguardo della situazione ecologica ambientale orchestrata dalla Casa Bianca e probabilmente dal gabinetto del Presidente George Bush.
E’ affascinante vedere come i tre giornalisti di E-cubo sfruttino siti internet come YouTube per procurarsi i video delle udienze delle commissioni congressuali statunitensi e strumenti come i motori di ricerca per procurarsi le trascrizioni ufficiali di interviste e comunicati televisivi presidenziali americani.
Nel corso della puntata, sembra addirittura che si faccia intendere l’uso di fonti “alternative” ai siti internet per procurarsi quel materiale non più disponibile on-line (è stato usato del peer-to-peer?).
Senza dubbio, l’uso che viene fatto del web è incredibilmente interessante ed è sicuramente un’ottima risposta a quanti anche da noi in Italia vorrebbero frenare le libertà delle reti informatiche, o limitarla sensibilmente.
Internet è uno strumento che ha sempre portato con se il dubbio sulla genuinità delle informazioni veicolate.
E-cubo dimostra come sia possibile confutare il materiale trovato e sfruttarlo ad uso giornalistico e documentaristico: non solo per raccogliere notizie note, ma anche per scovare veri e propri scoop.
La rete informatica nasconde nei propri gangli molto più di quanto sia possibile individuare usando un solo motore di ricerca, per quanto ricco di pagine esso sia: molte informazioni si perdono a causa di una mancata indicizzazione oppure a causa del semplice scorrere del tempo, con pagine web non più aggiornate e magari eliminate dai server.
Ciò nonostante esistono qua e là tracce di quanto è stato scritto e pubblicato e chi ha voglia di cimentarsi può, non senza sforzo, trovare notizie anche “antiche”, ma perfettamente referenziate.
Comunque, Giovanni Minoli, ancora una volta ha confezionato insieme ai “suoi uomini”, un prodotto televisivo di grande qualità. La prima puntata di E-cubo ci è sembrata veramente molto buona, vedremo le prossime.
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Comments (0) — 23 ottobre 2007 @ 22:25 — Claudio Lippi

















