E-Mail Marketing 2008

Prendendo spunto dal blog di Mario Lupi, SEO italiano di fama ed esperienza, che ne ha parlato in un suo post del 26 marzo 2008, mi sono scaricato un whitepaper su una ricerca effettuata sull’uso e la validità dell’e-mail marketing.

Voglio subito chiarire che per e-mail marketing non s’intende certamente lo spamming selvaggio a cui ormai siamo tutti abituati appena creiamo una nuova casella di posta elettronica, ma più propriamente quelle newsletter promozionali od informative (con intento promozionale) ed i newsgroup, a cui volontariamente ci iscriviamo.

La ricerca in questione, realizzata da ContactLab e scaricabile gratuitamente, previa registrazione all’indirizzo http://www.contactlab.com/email-marketing-2008-consumer-report/, dipinge un quadro interessante e per niente scontato sul panorama italiano dell’uso del web ed in particolar modo delle e-mail.

Partendo da un campione compreso tra i 25 ed i 54 anni dove gli uomini sono il 58,6% (questa è più o meno la situazione attuale degli utilizzatori del web in Italia) la statistica ha evidenziato che:

  • Esistono 50 milioni di caselle di posta elettronica con un movimento di circa 350 messaggi al giorno (2,5 caselle a persona che inviano quotidianamente 20 e-mail).
  • Le donne e le persone di mezza età (35-54 anni) sono i più assidui utilizzatori dell’e-mail.
  • I device alternativi di lettura delle mail più popolari sono i telefoni (Blackberry e non): 3,3 milioni di persone accedono ad internet tramite dispositivi mobili.
  • La media di mailing list per utente è pari a poco più di sei: meno del 5% non è iscritto ad una mailing list.
  • Un censimento delle liste, basato sul ricordo, ha mostrato un mercato estremamente frantumato.
  • Per il 44% degli utenti il caricamento delle immagini nelle mail è attivato di default ed il 40% dichiara di caricare le immagini con un’operazione volontaria.
  • L’inserzione pubblicitaria presente in una mail spedita da una mailing list tende ad essere vissuta come un’intrusione.

Ancora più interessante si rivela essere l’analisi dell’utilitizzo dell’eMail come canale di comunicazione diretta:

  • La forma comunicazione più calda risulta essere la lettera cartacea, apprezzata anche per la pubblicizzazione di servizi di e-Commerce.
  • Nel caso del servizio bancario, la mail risulta il mezzo che dimostra attenzione e cura del cliente, capace di sorprendere positivamente.
  • L’eventuale richiesta di collaborazione attraverso l’invito via mail alla compilazione di un questionario, ottiene effetti positivi in almeno il 30% dei casi.

Devo ammettere che oltre a far emergere un target diverso da quello che l’opinione comunemente diffusa rappresenta come topico dell’uso del web, questa ricerca sembra mostrare comportamenti ritenuti dai più come anomali. Vorrei focalizzare l’attenzione molto sul dato delle immagini caricate di default, oppure su l’uso preferenziale dello strumento da parte delle banche anziché dagli operatori di e-Commerce. Molto interessante è anche l’analisi sull’impatto dei banner pubblicitari presenti nelle e-mail (newsletter, newsgroup).