Web Marketing: audio e musica in automatico nei siti Internet. Pratica deprecabile.

Non sentoRecentemente mi capita sempre più spesso di imbattermi in qualcosa che credevo ormai assodato da tempo essere un errore, anche grave, di progettazione web: l’audio in automatico nelle pagine dei siti internet o nei banner.

Negli anni ’90 e nei primi anni 2000 era relativamente facile imbattersi nel sito internet col sottofondo musicale, oppure nel banner con la frase recitata, ma al pari dei banner nelle cromless o nelle pop-up che occupavano l’intera pagina, i risultati erano spesso disastrosi a livello di statistiche: non era raro che il visitatore occasionale, non riusciendo o non volendo cercare i comandi per disattivare la musica, semplicemente abbandonava la pagina che stava leggendo. Nessun contenuto, per quanto di qualità, giustificava il fastidio di ritrovarsi con una musica non voluta a tutto volume che sovrastava quella che stavate ascoltando o, peggio, nessuno voleva visitare un sito di notte domandandosi se aveva o meno spento le casse e se un banner avrebbe svegliato o meno l’intera famiglia per un gingle idiota, magari anche mal realizzato. (continua…)

RAI: nuovo logo. Addio alla “farfallina”…

Solo poco tempo fa la RAI aveva sostituito i tipici loghi dei tre canali con la curiosa “farfallina”: un marchio che, quando venne reso pubblico, fece discutere. La farfalla era costituita da due profili di un volto contrapposti: il significato che veniva dato, parlava di rapporto con il pubblico e di un brand disegnato intorno ad esso. L’idea nasceva in un periodo in cui si discuteva parecchio sul Servizio Pubblico e del fantomatico “Canone” e si penso di ridisegnare il rapporto che l’Azienda aveva con l’utenza cercando di creare un rapporto di fidelizzazione che passava attraverso un ammodernamento del marchio, caratterizzato e personalizzato, e nuovi servizi, soprattutto dal punto di vista telematico e multimediale, oltre ad un rinnovo degli studi televisivi e delle sigle dei telegiornali (soprattutto del TG1 e di TV7, entrambi con risultati discutibili).

E’ da lunedì che la fase “farfallina” è sparita: nasce una nuova era, francamente molto più impersonale e che in qualche modo torna all’idea di identificare i canali singolarmente con i tipici tre colori, a cui, con la nascita del canale RAI4 si affianca un altro. (continua…)

Creare template per CMS: le difficoltà del web designer sui più diffusi prodotti commerciali ed Open Source

Come quasi tutti i web designer mi è capitato molto spesso di avere a che fare con famosi e diffusissimi CMS, da Joomla a WordPress, da PHPNuke a Movable Type. L’incontro con questi prodotti è sempre più frequente: sono facili da trovare ed orami anche molto semplici da installare ed usare. Traduzioni in italiano non è difficile individuarne, anche per quelli più misconosciuti e strani. Con o senza database, scritti in PHP, ASP, Perl, Ruby o quant’altro. Portali, blog, forum, e-commerce e gestionali.

L’aspetto che li distingue non è solo nel tipo di contenuto gestito o nel modo di gestirlo, ma soprattutto nell’amministrare la grafica e nelle reali possibilità di personalizzazione. Possono essere divisi in CMS con motore grafico o senza, con template integro o splittato, con stili in linea od esterni.
E’ opinione molto diffusa che per cambiare la veste grafica ad un sito web sia sufficiente sostituire qua e là qualche file d’immagine come il logo aziendale oppure un fondalino e poi con un paio di ritocchi ai CSS cambiare il colore ai bordi delle tabelle ed ai testi.
E se volessimo qualcosa di diverso? Impostare la sola homepage a quattro colonne e non a due o tre? Oppure avere un template liquido, cioè table-less? E se dovessimo adattare il blog alla Legge Stanca?

Quali sono le caratteristiche che li distinguono e che si dovrebbero analizzare e conoscere? (continua…)

IAB Italia rinnova il proprio logo

03 IAB LOGO_international extension alt_liveAll’ultimo Forum 2009, IAB Italia ha presentato ufficialmente il nuovo logotipo disegnato appositamente per essere il linea con il restyling del gruppo IAB Europe che ha spinto affinché i distaccamenti nazionali si allineassero tutti sul suo brand conferendo così, fin dal primo impatto, un’uniformità tra i bureau, che ovviamente va al di là della “divisa”, ma che è incentrata su la promozione della comune politica del gruppo.

Il nuovo marchio è molto semplice, basato sul carattere Futura Extra Bold, in due colori (nel caso italiano nero e blu, nel caso di IAB Europe blu ed arancio, i colori classici del IAB). Le lettere sono tutte minuscole ed il punto della “i” viene riportato in basso a destra e viene usato per attrarre l’attenzione sul nome della nazione su cui opera lo specifico gruppo di riferimento: il nome è posto in verticale ed obbliga ad una lettura dal basso verso l’alto. (continua…)

Fumetti sotto il Solleone: rispolverare i grandi illustratori di ieri o ieri l’altro

fumettiL’Estate ha forse un solo difetto: fa tanto caldo e spesso passa veramente la voglia di spremersi le meningi, ma di certo a molti capita di avere maggiori occasioni di tenere in mano libri, giornali e riviste e, perché no, anche fumetti.
Adoro i fumetti e ne ho letti un po’ di tutti i tipi, dalle strisce umoristiche ai manga, dai supereroi americani ai nostrani noir all’italiana: nel mucchio ci sono cose non proprio degne di nota, ma anche veri e propri capolavori. Il fumetto, spesso non ci si pensa, ma è un media a tutto tondo: un po’ libro, un po’ film, un po’ illustrazione ed un po’ letteratura, avvolte anche vagamente poetico. Oggi, come sempre, in edicola spopolano prodotti di ampio respiro, facile lettura e comprensione; vere fonti di svago, magari ben sceneggiati e ben disegnati, ma di certo non impegnati ne impegnativi: non ci trovo niente di male perché anch’io li cercavo quando andavo al liceo, per sfogliare una mezz’ora le avventure del tipo o della tipa in calsamaglia e mutandoni, oppure il mostro di turno ispirato agli Oni che sbuca fuori dal nulla in circondato da un nugolo di linee orizzontali e fa una strage fino all’arrivo del bel tenebroso armato di katana. Eppure esistono veri Autori con la A maiuscola che hanno saputo fare del fumetto un’arte, spesso derivante dal decoro o dall’illustrazione pura e del segno a china una forma di comunicazione visiva d’impatto e con un’ampia resa qualitativa.
Come tutti gli appassionati ho i miei preferiti: Toppi, Pratt, Magnus, Bonvi, Diso, Bozzetto, Rotundo, Hart, Eisner, Solano Lopez, Miyazaki, Osamu Tezuka, Masamune Shirow. (continua…)

Il nuovo contest MINI Space aperto ai creativi della fotografia

Marchio Creative Use of Space - Mini

Qualche tempo fa mi sono iscritto ad uno dei progetti più interessanti per l’incontro, lo scambio d’idee ed opinioni on-line con professionisti ed appassionati di grafica creativa: il sito Creative use of space, nato per la promozione del marchio Mini di BMW e per creare una community di creativi intenti a declinare marchio ed idee all’insegna dell’uso creativo dello spazio, il rapporto con l’ambiente e con qualsiasi altra idea creativa ed innovativa ruoti intorno ad un’immagine giovane, dinamica, ricreativa od utile, in linea con il messaggio che il marchio Mini vuole veicolare. (continua…)