Tecniche di marketing on-line: errori di comunicazione

Nella giornata in cui viene finalmente reso pubblico il testo integrale della sentenza di tribunale che condanna tre dirigenti di Google Italia a 6 mesi di reclusione per violazione della privacy, vengo raggiunto per l’ennesima volta in tre anni da un’e-mail molesta che credevo di essermi lasciato definitivamente alle spalle mesi fa: nasce spontaneo chiedersi se chi cerca di trarre profitto dalla rete, ragioni sull’impatto che le proprie azioni hanno sulla propria immagine pubblica.

Non mi dilungo sulla sentenza, rimandandovi invece all’ottimo articolo dell’Avv. Guido Scorza pubblicato sul suo sito e alla lettura delle 111 pagine della sentenza: ve la semplifico nel più rapido dei modi. Per il Giudice i dirigenti italiani erano tenuti a fare in modo che le disposizioni previste dalla normativa sulla privacy di cui alla L. 196/2003 dovessero essere maggiormente visibili e comprensibili agli utenti del sito Google Video, anche se il Giudice non ritiene che questo avrebbe potuto impedire l’atto di caricamento del video e la diffamazione che da esso si è ingenerata. In somma i tre sono stati condannati perché non si sono prodigati a far sapere ad una ragazzina di 12 anni che pubblicare il video con un pestaggio ai danni del compagno disabile era un reato. (continua…)

Ed anche D’Alia fallì il passo…

La notizia di alcuni giorni fa riportata da Giacomo Dotta su WebNews, mette la parola fine all’interminabile gioco delle parti nato con l’On. Levi ai tempi del governo Prodi per trovare un metodo per ridurre al minimo gli interventi dei comuni cittadini sul web: nella notte di ieri si è concluso l’iter parlamentare (ed extra-parlamentare) che ha portato alla bocciatura dell’emendamento n. 60 al DLL. 2180 che prevedeva l’oscuramento di quei siti web che, in base ad una valutazione di un pool di burocrati espressamente creato, sarebbero stati riscontrati illeciti. I mezzi proposti dal Sen. D’Alia, promotore dell’idea e firmatario dell’emendamento, facevano ben prevedere un futuro dominato da impiegati ministeriali che oscuravano o a casaccio o per interessi economico/politici siti internet di tizio e caio senza alcun reale motivo.

Visione irragionevole? Non più di tanto vista la qualità dei nostri burocrati, soprattutto statali e parastatali, famosi più per i loro errori e le loro palesi ingiustizie, per la loro inefficienza e per la loro arroganza. L’Italia ha questa burocrazia perché ogni qualvolta si voleva far contente le masse, si risolveva il problema dei posti di lavoro “infornando” grosse quantità di disoccupati nella Pubblica Amministrazione, che così adesso deve pur impiegare questa massa di dipendenti sono “costretti” a chiedere al Legislatore di creare moduli, pratiche, analisi, monitoraggi e controlli per giustificare, almeno sulla carta, che questo personale è utile a qualcosa: da una stima recente gl’impegati pubblici (inclusi i parastatali) sono oltre 5,2 milioni, cioè circa uno ogni dieci abitanti, unico caso in Europa e forse nel mondo, visto che neanche gli USA hanno una simile proporzione. In teoria la nostra Burocrazia dovrebbe essere la migliore avendo tante persone che ci lavorano sopra, ed addirittura una delle più veloci. Di fatto è una delle più farraginose, inefficienti, lente ed inique dell’intero continente: sono più gli errori, i ritardi, le richieste doppie e triple ed i paletti per rallentare l’intera vita sociale nazionale, che questo inutile carrozzone è in grado di creare. (continua…)

Saluto al 2008, buongiorno al 2009

auguri-2009Primo post del nuovo anno. E’ anche il 50° articolo pubblicato, per rimanere in tema di bilanci. Devo ammettere che il 2008 è stato un anno all’insegna del lavoro, dei contatti e delle soddisfazioni per un progetto questo giunto al suo secondo natale. Il blog non è stato attivato subito e per un certo periodo c’è stato anche qualche dubbio su come affrontare l’idea di creare un blog aziendale che non fosse solo un mezzo di feedback e di pubblicità, ma anche un modo per esprimere idee ed opinioni su un settore che (per fortuna) dimostra di essere vivo ed in continua crescita.

Nel 2008 Internet ed il mondo informatico si sono dedicati a vari argomenti che hanno creato accesi dibatti e polemiche, con novità alcune delle quali interessanti ed innovative che hanno (o stanno) cambiando l’uso degli strumenti informatici e telematici. Ovviamente le novità non si fermano alla tecnologia, ma, soprattutto a livello nazionale, si allargano al settore giuridico.

(continua…)

Una tassa chiamata “abbonamento”

La notizia battuta recentemente da Punto Informatico è tratta da una serie di dichiarazioni del CDA della RAI che lanciano l’allarme per salvare i conti dell’aziena radio televisiva nazionale.

Dopo aver letto l’articolo, un po’ mi sono indignato. Le proposte che si offrono come soluzione al mancato entroito del canone sono principalmente due:

  1. Petruccioli & Co. propongono di abbinare il canone alla bolletta elettrica;
  2. l’ADUC che invece propone di far pagare il canone alle aziende detentrici di computer.

Ma che centrano elettricità e computer coll’abbonamento radio televisivo
In teoria nulla, ma in pratica, tutto: dipende infatto dalla reale natura del “canone” od “abbonamento”, come in realtà viene chiamato da alcuni anni.

(continua…)

Levi-Prodi: come ti giustifico una censura

Alcuni mesi fa pubblicai un articolo sulla proposta di legge Levi-Prodi in merito alla possibilità di obbligare gli autori dei blog italiani ad iscriversi gratuitamente al pubblico registro degli editori di stampa.

Al’epoca la proposta del DLL fece un tale clamore ed un tale scandalo da spingere, apparentemente alla sospensione del’iter parlamentare. E’ di alcuni giorni fa la notizia che il giurista Daniele Minotti ha fatto notare come semplicemente la proposta dell’On. Levi sia stata sospesa per modifiche e che proprio in questi giorni dovrebbe essere riproposta con dei rimaneggiamenti rispetto al testo precedente.

Il succo delle correzioni dell’On. Levi sono che ha lasciato una più ampia possibilità d’interpretazione al giudice, pratica ormai ampiamente diffusa dai legislatori italiani nel corso degli ultimi anni: a sofrirne sono più o meno tutte le leggi promulgate dagli ultimi tre governi, di destra e di sinistra. (continua…)

Le nuove frontiere del Phone Spam

Pochi giorni fa il Garante per la privacy ha alzato la voce contro lo spam via telefono.

Il messaggio è chiaro: chiamare qualcuno per promuovergli un qualsiasi prodotto o servizio senza che l’utente telefonico abbia espresso formale consenso a ricevere comunicazioni commerciali è una violazione della legge sulla privacy dei cittadini.

Giusto oggi ci è capitata la risposta al Garante sotto mano: anzi è più corretto dire sotto orecchio.

Ci è giunta una telefonata con nastro automatico che affermava che il servizio d’assistenza (di chi il messaggio non lo diceva) non era riuscito a mettersi in contatto con noi e per questo, per poter avere una “piacevole sorpresa” (testuali parole), avremmo dovuto semplicemente digitare il tasto 1.

Francamente non è molto differente dalla miriade di spam mailing: con molta probabilità premendo sul tasto nella più rosea delle previsioni saremmo stati inclusi in una lista di utenti che consentono a farsi spammare al telefono, o nella meno rosea ci si sarebbe trovati con un corriere in sede per la consegna di qualche cianfrusaglia costosissima.

S’intende che da questa telefonata non si possa risalire allo spammer.

Ritorno settembrino e novità dal mondo ITC

Ben tornati tutti dalle ferie estive (chi di voi ha avuto la possibilità di farle).

Da lunedì metà degli italiani è tornata a lavoro dopo la pausa di Agosto, nel corso della quale le notizie ITC sono state piuttosto “parche”. In primis va assolutamente citato l’evento tecnologico estivo di quest’anno: l’IFA 2008 di Berlino. Un bell’articolo sull’argomento si trova su Hardware Upgrade.

Sul blog di Mauro Lupi, invece, viene proposta una serie di tre post dedicati Societing, il libro di Giancarlo Fabris. Segnalo l’ultimo dei tre perché comprende anche un link all’intervento di Andrea Illy. (continua…)

Cartolarizzazione dei crediti

Segnalo la versione integrale dei due articoli pubblicati il 19 ed il 23 giugno 2007, sui profili di incostituzionalità della Legge 30.4.1999 n. 130 e della Legge 21.2.1991 n. 52, inerenti la cartolarizzazione dei crediti sul sito delle Delegazione Lazio Centro Nord di ADUSBEF.

Potrete scaricare il file in versione PDF dal seguente link: Sulla cartolarizzazione dei crediti (98.35 kB).

Un testo tecnico molto interessante che presenta un quadro di sicuro interesse per aziende e privati. Da leggere.

Postel: come spedire una non-comunicazione

A tutti noi sarà capitato negli ultimi anni di ricevere bollettini, estratti conto o comunicazioni varie all’interno di buste con la scritta verde Postel. Quasi tutti non c’avranno fatto troppo caso ed avranno chiuso lì l’argomento appena scartato il plico ricevuto.

In realtà è un servizio che deve aprire gli occhi. Postel non è tracciabile: privo di alcuna forma di bollo, non è possibile in alcun modo sapere da dove e quando è stata spedita la bolletta o la lettera che abbiamo in mano. Per chi l’ha spedita non è possibile sapere invece se essa è arrivata e quando e soprattutto, nel caso di comunicazioni importanti, in mano a chi è finita. (continua…)

Trovare la Gazzetta Ufficiale su internet

La Gazzetta Ufficiale è probabilmente l’unico strumento utile per potersi mantenere aggiornati sulle leggi e le novità amministrative emanate nel corso dell’anno. Ciò nonostante, salvo disporre di un costoso abbonamento, oppure di una fornita biblioteca civica nella propria città, difficilmente si ha la possibilità di accedere a questa fondamentale risorsa giuridica.

(continua…)