Web Marketing: audio e musica in automatico nei siti Internet. Pratica deprecabile.

Non sentoRecentemente mi capita sempre più spesso di imbattermi in qualcosa che credevo ormai assodato da tempo essere un errore, anche grave, di progettazione web: l’audio in automatico nelle pagine dei siti internet o nei banner.

Negli anni ’90 e nei primi anni 2000 era relativamente facile imbattersi nel sito internet col sottofondo musicale, oppure nel banner con la frase recitata, ma al pari dei banner nelle cromless o nelle pop-up che occupavano l’intera pagina, i risultati erano spesso disastrosi a livello di statistiche: non era raro che il visitatore occasionale, non riusciendo o non volendo cercare i comandi per disattivare la musica, semplicemente abbandonava la pagina che stava leggendo. Nessun contenuto, per quanto di qualità, giustificava il fastidio di ritrovarsi con una musica non voluta a tutto volume che sovrastava quella che stavate ascoltando o, peggio, nessuno voleva visitare un sito di notte domandandosi se aveva o meno spento le casse e se un banner avrebbe svegliato o meno l’intera famiglia per un gingle idiota, magari anche mal realizzato. (continua…)

Web Marketing: la saturazione pubblicitaria come mezzo per allontanare visitatori

Navigare su Internet è ormai una cosa comune e lo fanno veramente in tanti anche in Italia, ma a causa di una crescita a singhiozzo della Rete nel nostro paese e nell’abitudine a cercare di adattare vecchi concetti a nuovi strumenti, da molti mesi si vede sempre di più il tentativo di applicare a questo media le regole che per anni hanno imperversato su giornali, radio e TV.


Soprattutto i grandi vendor sembrano affogare nel classico bicchiere d’acqua cercando di “ottimizzare” i guadagni saturando le proprie pagine web di banner spesso invasivi, di finestre pop-up che si pongono in secondo piano, di refresh di pagine per caricare nuovi banner o di richieste di chips per accedere a contenuti standard.

Capisaldi storici di questo modo obsoleto di fare Internet sono testate come La Repubblica e L’Espresso oppure come HTML.it. Anche YouTube non scherza, ma in maniera più subdola, lasciando libero arbitrio agli editori di porre spot prima dei video o di fare in modo che i banner laterali effettuino un refresh del video al loro download o con la banale sovrapposizione di un semplice mini-banner sopra il player durante la riproduzione. (continua…)

Report e la puntata sul Web. Le critiche sono sinceramente esagerate…

Settimana scorsa leggevo con lo smartphone le ultime notizie prima di andare a dormire e mi è caduto l’occhio su una news pubblicata sull’Unità: http://www.unita.it/italia/report-gabanelli-scivola-sulla-rete-ma-i-fan-la-bocciano-i-di-m-loy-i-1.281839.
Potete leggere da voi i commenti all’articolo e farvi un’idea della questione: il reportage “Il prodotto sei tu” trasmesso domenica da Report non è piaciuto a molti che l’hanno trovato superficiale, inutilmente allarmistico e formalmente sbagliato.
Prima di farmi un’idea me lo sono andato a vedere. Potete farlo anche voi tramite internet al seguente indirizzo: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ed4f0f64-d321-4f26-812e-b539b130b93c.html.

Uso Internet dal 1997 e ne ho vista l’evoluzione e tutti i vari servizi che su essa si sono basati: ho visto aziende nascere negli scantinati, diventare leader di settore, arricchire i loro creatori e finire assorbite per pochi spiccioli da aziende più piccole o più grosse o finire semplicemente chiuse per fallimento. Pochi ricordano portali come Netscape (o browser come Netscape Navigator) o motori di ricerca come Altavista o un’azienda di software Oracle specializzata in videogiochi, assorbita da Atari, ma che all’epoca era considerata un colosso. Oggi pochi ricordano Macromedia e sembrano archeologia i computer IBM (e pensare che un tempo il mondo era costituito da computer “compatibili” o “non compatibili” con quelli della IBM…). (continua…)

RAI: nuovo logo. Addio alla “farfallina”…

Solo poco tempo fa la RAI aveva sostituito i tipici loghi dei tre canali con la curiosa “farfallina”: un marchio che, quando venne reso pubblico, fece discutere. La farfalla era costituita da due profili di un volto contrapposti: il significato che veniva dato, parlava di rapporto con il pubblico e di un brand disegnato intorno ad esso. L’idea nasceva in un periodo in cui si discuteva parecchio sul Servizio Pubblico e del fantomatico “Canone” e si penso di ridisegnare il rapporto che l’Azienda aveva con l’utenza cercando di creare un rapporto di fidelizzazione che passava attraverso un ammodernamento del marchio, caratterizzato e personalizzato, e nuovi servizi, soprattutto dal punto di vista telematico e multimediale, oltre ad un rinnovo degli studi televisivi e delle sigle dei telegiornali (soprattutto del TG1 e di TV7, entrambi con risultati discutibili).

E’ da lunedì che la fase “farfallina” è sparita: nasce una nuova era, francamente molto più impersonale e che in qualche modo torna all’idea di identificare i canali singolarmente con i tipici tre colori, a cui, con la nascita del canale RAI4 si affianca un altro. (continua…)

Tecniche di marketing on-line: errori di comunicazione

Nella giornata in cui viene finalmente reso pubblico il testo integrale della sentenza di tribunale che condanna tre dirigenti di Google Italia a 6 mesi di reclusione per violazione della privacy, vengo raggiunto per l’ennesima volta in tre anni da un’e-mail molesta che credevo di essermi lasciato definitivamente alle spalle mesi fa: nasce spontaneo chiedersi se chi cerca di trarre profitto dalla rete, ragioni sull’impatto che le proprie azioni hanno sulla propria immagine pubblica.

Non mi dilungo sulla sentenza, rimandandovi invece all’ottimo articolo dell’Avv. Guido Scorza pubblicato sul suo sito e alla lettura delle 111 pagine della sentenza: ve la semplifico nel più rapido dei modi. Per il Giudice i dirigenti italiani erano tenuti a fare in modo che le disposizioni previste dalla normativa sulla privacy di cui alla L. 196/2003 dovessero essere maggiormente visibili e comprensibili agli utenti del sito Google Video, anche se il Giudice non ritiene che questo avrebbe potuto impedire l’atto di caricamento del video e la diffamazione che da esso si è ingenerata. In somma i tre sono stati condannati perché non si sono prodigati a far sapere ad una ragazzina di 12 anni che pubblicare il video con un pestaggio ai danni del compagno disabile era un reato. (continua…)

ULTRA Studio Blogs: un anno di bilanci e gli auguri per il 2010

Un altro anno si avvicina alla sua conclusione ed uno nuovo, il 2010 sta arrivando. Il 12 gennaio ULTRA Studio spegnerà 3 candeline: non sono tante, forse sono ancora poche, ma in una nazione in cui raramente le P.M.I. sopravvivono al loro secondo anno di attività, possiamo dire che abbiamo raggiunto un primo traguardo (perché la vita di traguardi non ne ha uno solo, ma tanti, diversi fra loro, tutti da porsi e da raggiungere se si vuole appunto vivere).

Una delle prime cose da sottolineare è che la famiglia di blog si è un po’ allargata: oltre a questo spazio, ULTRA Studio corporate blog, si sono affiancati sia il sito di CheckBank 1.5 che un piccolo esperimento di collaborazione tra Claudio Lippi, titolare della ditta, Marista Urru, opinionista e blogger, e Francesca Lippi, comunicatrice ed addetto stampa professionista: è nato così Er Mozzichetto, volutamente non appoggiato all’interno del nostro portale aziendale e che non tratta affatto di argomenti tecnici o bancari. (continua…)

Eventi & Workshop: i POP di Robin Good e GTDay

POP-logoQuest’ultimo trimestre ha visto, oltre a IAB Forum 2009, anche un’altro grande evento di primaria importanza per la comunicazione web: i workshop di MasterNewMedia “POP” la cui prima edizione si è svolta a Roma il 7 novembre e il 21 novembre a Milano.

Per molti visitatori e commentatori è stato uno dei più interessanti e formativi eventi dell’anno che ha permesso a tanti non solo di incontrare dal vivo uno dei personaggi più significativi del web, Luigi Canali De Rossi, editore e famoso consulente di marketing e comunicazione multimediale, ma ha permesso di apprendere tecniche che sono ritenute da molti altamente proficue nello sviluppo di un network informativo che sfrutti efficaccemente le nuove tecnologie del web. (continua…)

IAB Italia rinnova il proprio logo

03 IAB LOGO_international extension alt_liveAll’ultimo Forum 2009, IAB Italia ha presentato ufficialmente il nuovo logotipo disegnato appositamente per essere il linea con il restyling del gruppo IAB Europe che ha spinto affinché i distaccamenti nazionali si allineassero tutti sul suo brand conferendo così, fin dal primo impatto, un’uniformità tra i bureau, che ovviamente va al di là della “divisa”, ma che è incentrata su la promozione della comune politica del gruppo.

Il nuovo marchio è molto semplice, basato sul carattere Futura Extra Bold, in due colori (nel caso italiano nero e blu, nel caso di IAB Europe blu ed arancio, i colori classici del IAB). Le lettere sono tutte minuscole ed il punto della “i” viene riportato in basso a destra e viene usato per attrarre l’attenzione sul nome della nazione su cui opera lo specifico gruppo di riferimento: il nome è posto in verticale ed obbliga ad una lettura dal basso verso l’alto. (continua…)

Fumetti sotto il Solleone: rispolverare i grandi illustratori di ieri o ieri l’altro

fumettiL’Estate ha forse un solo difetto: fa tanto caldo e spesso passa veramente la voglia di spremersi le meningi, ma di certo a molti capita di avere maggiori occasioni di tenere in mano libri, giornali e riviste e, perché no, anche fumetti.
Adoro i fumetti e ne ho letti un po’ di tutti i tipi, dalle strisce umoristiche ai manga, dai supereroi americani ai nostrani noir all’italiana: nel mucchio ci sono cose non proprio degne di nota, ma anche veri e propri capolavori. Il fumetto, spesso non ci si pensa, ma è un media a tutto tondo: un po’ libro, un po’ film, un po’ illustrazione ed un po’ letteratura, avvolte anche vagamente poetico. Oggi, come sempre, in edicola spopolano prodotti di ampio respiro, facile lettura e comprensione; vere fonti di svago, magari ben sceneggiati e ben disegnati, ma di certo non impegnati ne impegnativi: non ci trovo niente di male perché anch’io li cercavo quando andavo al liceo, per sfogliare una mezz’ora le avventure del tipo o della tipa in calsamaglia e mutandoni, oppure il mostro di turno ispirato agli Oni che sbuca fuori dal nulla in circondato da un nugolo di linee orizzontali e fa una strage fino all’arrivo del bel tenebroso armato di katana. Eppure esistono veri Autori con la A maiuscola che hanno saputo fare del fumetto un’arte, spesso derivante dal decoro o dall’illustrazione pura e del segno a china una forma di comunicazione visiva d’impatto e con un’ampia resa qualitativa.
Come tutti gli appassionati ho i miei preferiti: Toppi, Pratt, Magnus, Bonvi, Diso, Bozzetto, Rotundo, Hart, Eisner, Solano Lopez, Miyazaki, Osamu Tezuka, Masamune Shirow. (continua…)

Il nuovo contest MINI Space aperto ai creativi della fotografia

Marchio Creative Use of Space - Mini

Qualche tempo fa mi sono iscritto ad uno dei progetti più interessanti per l’incontro, lo scambio d’idee ed opinioni on-line con professionisti ed appassionati di grafica creativa: il sito Creative use of space, nato per la promozione del marchio Mini di BMW e per creare una community di creativi intenti a declinare marchio ed idee all’insegna dell’uso creativo dello spazio, il rapporto con l’ambiente e con qualsiasi altra idea creativa ed innovativa ruoti intorno ad un’immagine giovane, dinamica, ricreativa od utile, in linea con il messaggio che il marchio Mini vuole veicolare. (continua…)