Anche Microsoft fa dell’Open Source.
La notizia è di oggi: l’OSI (Open Source Initiative) ha certificato due licenze software sottoposte ad esame da parte di Microsoft proponendole come una possibile forma per la distribuzione di software opensource da parte degli sviluppatori.
Il presidente di OSI, Michael Tiemann, ha dichiarato: “la decisione di approvare le licenze Microsoft si è determinata in forza del parere favorevole (sebbene non unamine) reso dalla maggioranza dei membri. Le due licenze soddisfano i dieci criteri fissati”. (fonte: Il Software).
La notizia dimostra una certa apertura del colosso di Redmond verso la politica di distribuzione Open Source e l’indotto che ruota intorno ad essa. La diffusione di progetti Open Source e l’impiego sempre più vasto di distribuzioni royalty-free devo aver attratto Microsoft che ha così proposto e visto accettare la Microsoft Public License e la Microsoft Reciprocal License.
Microsoft, però, non è l’unica multinazionale ad essersi accostata a questo tipo di licenza: anche Apple, anni fa, redasse una sua Licenza Open Source, con la quale era possibile usare, limitatamente, i listati di Darwin, i kernel del suo sistema operativo e di altre componenti (sostanzialmente una soluzione derivata dall’uso di materiale precedentemente distribuito sotto GNU/GPL).
Sebbene invece non abbia mai trovato riconoscimenti in merito, Adobe ha, di fatto, reso “aperto” da sempre il suo famoso formato di distribuzione dei documenti portabili PDF, le cui specifiche sono pubbliche e così complete da includere di norma funzionalità persino più avanzate di quelle usate dalla casa madre.
Staremo a vedere il futuro cosa proporrà…
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View Comments — 17 ottobre 2007 @ 15:35 — Claudio Lippi


















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