Fumetti sotto il Solleone: rispolverare i grandi illustratori di ieri o ieri l’altro
L’Estate ha forse un solo difetto: fa tanto caldo e spesso passa veramente la voglia di spremersi le meningi, ma di certo a molti capita di avere maggiori occasioni di tenere in mano libri, giornali e riviste e, perché no, anche fumetti.
Adoro i fumetti e ne ho letti un po’ di tutti i tipi, dalle strisce umoristiche ai manga, dai supereroi americani ai nostrani noir all’italiana: nel mucchio ci sono cose non proprio degne di nota, ma anche veri e propri capolavori. Il fumetto, spesso non ci si pensa, ma è un media a tutto tondo: un po’ libro, un po’ film, un po’ illustrazione ed un po’ letteratura, avvolte anche vagamente poetico. Oggi, come sempre, in edicola spopolano prodotti di ampio respiro, facile lettura e comprensione; vere fonti di svago, magari ben sceneggiati e ben disegnati, ma di certo non impegnati ne impegnativi: non ci trovo niente di male perché anch’io li cercavo quando andavo al liceo, per sfogliare una mezz’ora le avventure del tipo o della tipa in calsamaglia e mutandoni, oppure il mostro di turno ispirato agli Oni che sbuca fuori dal nulla in circondato da un nugolo di linee orizzontali e fa una strage fino all’arrivo del bel tenebroso armato di katana. Eppure esistono veri Autori con la A maiuscola che hanno saputo fare del fumetto un’arte, spesso derivante dal decoro o dall’illustrazione pura e del segno a china una forma di comunicazione visiva d’impatto e con un’ampia resa qualitativa.
Come tutti gli appassionati ho i miei preferiti: Toppi, Pratt, Magnus, Bonvi, Diso, Bozzetto, Rotundo, Hart, Eisner, Solano Lopez, Miyazaki, Osamu Tezuka, Masamune Shirow. (continua…)
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Comments (1) — 29 agosto 2009 @ 12:41 — Claudio Lippi


















