La pecora nell’uovo
Internet sta in qualche modo trasformando il mondo dei media in maniera del tutto radicale: dalla carta stampata alla TV passando per le radio ormai tutti i soggetti classici puntano al mezzo d’informazione telematico per rinnovarsi ed accrescere soprattutto il bacino d’utenza e la visibilità. Altre volte ho introdotto il discorso delle web TV, sia perché nel mio piccolo, insieme a degli amici ne gestisco una a livello strettamente locale, sia perché il fenomeno va al di là delle parole e dei limiti che spesso la TV ha, ed ha concettualmente introdotto. In fin dei conti le web TV si dividono in streming in diretta (le più costose ed onerose) e l’on-demand, cioè la pubblicazione di contenuti video che possono essere richiamati a piacimento in qualsiasi momento. Questa formula era la più diffusa e soddisfaceva soprattutto chi trasmetteva contenuti monotema, magari di argomento informatico o telematico (come ad esempio ICTv).
In questo panorama un capitolo a parte meritano quelle di argomento politico, spesso veri e propri organi di comunicazione partitica, che univano contemporaneamente vari vantaggi: la possibilità di esprimersi senza i limiti ed i vincoli delle TV via etere, sfruttare i vantaggi comunicativi di una diretta televisiva, ma con costi nettamente inferiori, raggiungere un bacino d’utenza nettamente superiore incrementando la diffusione del messaggio propagandistico.
I primissimi esperimenti che ricordo erano pressocché tutti di natura locale. Solo in seguito avvenne una svolta che ha saputo dare il La a progetti ben più complessi ed articolati come quello che ha scelto per simbolo una pecora rossa che esce dall’uovo: la Red TV. (continua…)
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Comments — 8 maggio 2009 @ 14:24 — Claudio Lippi


















