LiberLiber: biblioteca libera

Il Progetto Manuzio nasce alcuni anni fa con lo scopo di mettere a disposizione su Internet una biblioteca di testi fruibili elettronicamente e non coperti da copyright: viene così realizzato liberliber.it, un portale di facile fruizione dove è possibile da sempre individuare i testi nuovi ed antichi, saggi, romanzi, grandi opere, ma anche tesi di laurea.

Oggi LiberLiber (traducibile dal latino come libro libero), raccoglie centinaia di opere cartacee e si è allargato ad altri progetti analoghi alla biblioteca gratuita: come audio libri e brani di musica classica sempre fruibili on-line o scaricabili liberamente dal sito. (continua…)

Leggere una pagina web

Recentemente mi è capitato sul blog di Mauro Lupi, di leggere un nome che non sentivo da qualche tempo, quello del professor Jakob Nielsen, che insieme al mitico Nicholas Negroponte ed a Jef Raskin, forma con molta probabilità una terna dei più importanti teorici informatici che hanno dato, con i loro scritti e le loro idee, nel bene o nel male, forma al World Wide Web come lo intendiamo oggi.

Dr. Nielsen ha scritto quasi un decennio fa un libro interessantissimo: Web Usability. Un saggio, più che un manuale, nel quale stipulò una serie di regole che garantivano la leggibilità e l’usabilità di un sito internet. Profondamente avverso ad innovazioni tecnologiche quali le animazioni in Flash, mise in pratica quanto insegnava realizzando il proprio sito: www.useit.com. Nome molto indicativo.

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Target, arrangiamenti e palinsesti

Recentemente mi è capitato d’incuriosirmi su uno dei più venduti fumetti manga giapponesi in Italia: Naruto.
Probabilmente, volenti o nolenti, più o meno tutti abbiamo saputo dell’esistenza di questa serie a fumetti del Sol Levante grazie alla televisione od a figli e nipoti (per chi li ha): esiste infatti una trasposizione animata che a differenza della versione cartacea non ha sortito in effetti gli stessi risultati.
Ragionandoci, e facendo una breve ricerca su Internet si scopre che le principali differenze si ritrovano all’interno della versione televisiva che ha subito (sebbene in una forma maggiormente più blanda rispetto alla norma in questi casi), dei rimaneggiamenti, così detti, censorei.

La censura in Italia è sempre esistita, da che il mondo è rotondo ed abitato. La RAI inizia le trasmissioni dotandosi di un gruppo di censori ufficiali che controllano i programmi in tutte le loro parti prima che essi vengano trasmessi. (continua…)