Il diritto d’autore e le patate

Venerdì su Punto-Informatico è stato pubblicato un lungo articolo su una frase di Charlie McCreevy sulla necessità di allargare i tempi di decadimento del diritto d’autore sulle opere musicali per un arco di tempo sufficientemente ampio per coprire la vita degli autori musicali, soprattutto quelli più sconosciuti, e garantire loro così di poter godere delle royalties anche in età avanzata e sopperire così ai mancati entroiti pensionistici.

L’amarezza non mi è venuta a causa dell’articolo, anche se si potrebbero fare tante riflessioni, ma sulla natura dei commenti lasciati dai lettori che francamente m’hanno dato la precisa misura di che valore viene dato ai lavori così detti “creativi”. (continua…)

Diritto d’autore: quando non vale più (o non vale in parte…)

È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma.

A dirlo è l’art. 70, comma 1-bis, come modificato dal DDL S1861 della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
Questa modifica entra in vigore da Sabato 9 febbraio 2008 e da parecchio da pensare…

Analizziamo le scarne righe che compongono questo comma.

(continua…)