Ma Microsoft corre dietro a Linux?

E’ una domanda più che legittima visto le manovre della Casa di Redmond: dopo il tentativo di far passare un proprio formato proprietario (OpenXML), come se fosse libero, per scalzare ODP dalla posizione ottenuta nelle certificazioni ISO e dopo la stesura di ben due licenze riconosciute come Open Source, adesso si cimenta in un Sistema Operativo derivante da Windows XP che possa essere adottato niente meno dal più volte discusso progetto OLPC.
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Inchieste televisive: investigare con Internet

La Storia Siamo Noi
M’ha colpito profondamente il progetto di Rai Educational, E-cubo: una vera e propria “investigazione on-line” dai risvolti interessanti ed inquietanti.
Per ora l’unico link disponibile è http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=397, dal quale è possibile vedere solo il trailer della puntata.
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“MinWin”: un piccolo prodotto che segna un grande traguardo

La notizia è delle più interessanti: Microsoft ha dichiarato di avere in cantiere un progetto, ad uso interno, per un nuovo kernel dal peso di appena 25 Mb.
L’intento è quello di studiare soluzioni per snellire il kernel di Windows (quello di Vista pesa ben 4Gb) per accelerare le procedure di caricamento del sistema operativo all’avvio del PC.

Ma la notizia nella notizia è che MinWin (questo il nome provvisorio del progetto) dovrebbe facilitare anche l’utilizzo della tecnologia hypervisor: un sistema di virtualizzazione che permette di eseguire più sistemi operativi differenti contemporaneamente sulla medesima piattaforma hardware.
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Per il governo è nata una nuova equazione: sito web = giornale

E’ una notizia battuta recentemente ed ormai ha già indignato ed infuocato tutto il web: il 3 agosto 2007 il Consiglio dei Ministra ha approvato un progetto di legge a firma dell’On. Levi che prevederebbe l’obbligo di tutti i possessori di un sito internet, anche ad uso non professionale, che non siano degli editori, la registrazione presso il ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione).

Sebbene dai recenti risvolti sembra che il disegno di legge verrà modificato od addirittura eliminato, è senza dubbio un chiaro e francamente oscuro segnale, da parte del mondo politico nei confronti di Internet e dei fondamenti sociali e filosofici su cui la rete si basa: libera divulgazioni di idee, notizie, nozioni ed informazioni a titolo non necessariamente oneroso.

Va inoltre ricordato come, questa proposta, sembri, sebbene in maniera forse impropria, fare “il paro” con l’applicazione dell’oscuramento di siti internet esteri per il gioco d’azzardo on-line, che aveva fatto supporre ai maligni, futuri tentativi di limitazione delle libertà espressive individuali on-line.

Come disse una volta il Presidente Giulio Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”.
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Anche Microsoft fa dell’Open Source.

La notizia è di oggi: l’OSI (Open Source Initiative) ha certificato due licenze software sottoposte ad esame da parte di Microsoft proponendole come una possibile forma per la distribuzione di software opensource da parte degli sviluppatori.

Il presidente di OSI, Michael Tiemann, ha dichiarato: “la decisione di approvare le licenze Microsoft si è determinata in forza del parere favorevole (sebbene non unamine) reso dalla maggioranza dei membri. Le due licenze soddisfano i dieci criteri fissati”. (fonte: Il Software).
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Il fenomeno delle WebTV

Si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sempre più in Italia ed all’estero, partendo un po dall’esempio di YouTube e gli altri e cercando in qualche modo di imitare servizi simili a Joost: nel Belpaese, patria del fai-da-te, la soluzione più diffusa è l’on-demand.

Questo tipo di comunicazione è sicuramente molto affascinante: essa può essere configurata in bundle con blog e forum, ottenendo così quello che attualmente viene definito video-blog e che, sfruttando a pieno i servizi gratuiti di streaming audio/video messi a disposizione dai “colossi” americani, permettono di avere, non solo una più ampia diffusione, ma anche un costo decisamente molto basso.
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